domenica , 23 Febbraio 2020
In Evidenza

ICD

 

La ICD è arrivata alla decima edizione (ICD-10), dopo essere stata approvata dalla 43esima Assemblea mondiale della sanità nel maggio 1990 ed essere entrata in vigore e in uso negli Stati membri dell’Oms nel 1994. 

I primi tentativi di stilare una classificazione ragionata cominciano a metà dell’Ottocento ma la prima lista di cause di morte ufficiale è l’International List of Causes of Death scritta dall’Istituto statistico internazionale nel 1893. L’Oms rileverà il compito di seguire l’evoluzione della classificazione internazionale delle malattie solo nel 1948, quando alla sesta revisione ICD vengono incluse anche le cause di morbosità. 

L’ICD-10 è una classificazione che si aggiorna periodicamente  e le cui revisioni, sia relative ai codici sia alle regole, presentano annualmente modifiche minori e ogni 3 anni modifiche

maggiori. 

È importante ricordare che il certificato internazionale di morte presentato nei testi ICD-10 si differenzia molto dal certificato italiano in quanto non presenta parti diversificate per le morti accidentali e segue una logica di lettura contraria: sul modello internazionale si parte dalla causa ultima e si arriva alla causa prima, sul certificato italiano si parte dalla causa iniziale e si finisce sulla causa terminale.

La Classificazione Statistica Internazionale delle Malattie e dei Problemi Sanitari Correlati (ICD-10) è la decima revisione di ICD adottata nel 1990 dall’Assemblea Mondiale della Sanità (WHA) ed è in vigore dal 1 Gennaio 1993.

ICD-10 è redatta in inglese e tradotta nelle altre 5 lingue ufficiali dell’OMS (arabo francese, cinese, russo e spagnolo) e in altre 36 lingue tra cui l’italiano.

ICD-10 è stata adottata da oltre 100 Stati membri dell’OMS (rappresentanti il 60% della popolazione mondiale) principalmente per la codifica delle cause di morte. Alcuni Paesi hanno adottato ICD-10, o una sua modificazione, anche per la codifica di diagnosi e prestazioni dei ricoveri ospedalieri.

Dal 1996 è aggiornata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e dalla Rete dei Centri Collaboratori per la famiglia delle classificazioni internazionali (WHO-FIC Network) attraverso un comitato di manutenzione e aggiornamento detto Update and Revision Committee (URC). Sono stati complessivamente approvati circa 2.000 aggiornamenti.

Per rendere il processo più partecipato e trasparente, dal 2006, l’aggiornamento di ICD-10 è gestito attraverso una piattaforma web accessibile a chiunque.

ICD-10 è articolata in tre volumi:

  • Volume 1 – Classificazione Analitica
    Rapporto della Conferenza Internazionale per la Decima Revisione,
    Elenco delle categorie a tre caratteri
    Classificazione analitica e sottocategorie a quattro caratteri,
    Morfologia dei tumori, 
    Liste Speciali per l’intabulazione delle cause di mortalità e di morbosità, 
    Definizioni,
    Regolamento riguardante la Nomenclatura.
  • Volume 2 – Manuale d’Istruzioni (esegui il login per scaricare la versione italiana in formato PDF
    Descrizione della Classificazione,
    Note per l’utilizzo della Classificazione,
    Regole e linee guida per la codifica della mortalità e della morbosità,
    Note per la presentazione statistica, 
    Cenni storici
  • Volume 3 – Indice Alfabetico (esegui il login per scaricare la versione italiana in formato PDF
    Indice alfabetico delle malattie e natura dei traumatismi,
    Cause esterne dei traumatismi, 
    Tabella dei farmaci e delle sostanze chimiche.

https://www.epicentro.iss.it/mortalita/ManualiCodIcd10

About Giada Billi

Giada Billi, laureata in Scienze Storiche cum laude all’Università di Bologna e in Psicologia clinica e riabilitativa all’Università di Roma. E’ docente e referente per l’inclusione e contro bullismo e cyberbullismo presso il liceo Torricelli Ballardini di Faenza. Ha pubblicato “rapporti economici tra Italia fascista e Germania nazista durante l’occupazione”per SBC e “Il default islandese” per YCP. E’ socia Mensa Italia dal 2000.