domenica , 23 Febbraio 2020
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DSM 5

Il DSM-5 è il manuale diagnostico e statistico sui disturbi mentali e nasce da oltre 10 anni di fatiche da parte di centinaia di esperti internazionali, che si occupano di tutti gli aspetti della salute mentale. L’obiettivo finale del volume è definire e classificare i disturbi mentali per ottenere migliori diagnosi e trattamenti e agevolare il lavoro di ricerca.

Il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali nella sua quinta edizione dsm è l’aggiornamento del precedente manuale del 2013, lo strumento tassonomico e diagnostico pubblicato dall’APA. Molto usato negli Stati Uniti, il manuale DSM 5 è la principale autorità per le diagnosi psichiatriche e anche le raccomandazioni terapeutiche e il pagamento da parte degli operatori sanitari sono determinati dalle classificazioni del DSM.

Nella nuova edizione del DSM, anche denominata DSM 5, sono stati apportati notevoli cambiamenti come la riconcettualizzazione della sindrome di Asperger come disturbo diverso da quelli dello spettro autistico, l’eliminazione dei sottotipi di schizofrenia e l’inclusione del lutto come causa di disturbi depressivi. È stato aggiunto, inoltre, il disturbo di identità di genere tra quelli di disforia di genere e l’alimentazione incontrollata come disturbo alimentare discreto. Cambiamenti importanti riguardano anche il disturbo narcisistico di personalità.

Infine, la nuova edizione del manuale DSM 5 distingue tra i disturbi non altrimenti specificati in altri disturbi specificati e disturbi non specificati.

Una curiosità? Per la prima volta il DSM usa un numero arabo al posto del numero romano del titolo DSM-5.

Il DSM 5 si suddivide in tre sezioni principali, vediamo brevemente di cosa tratta ciascuna di esse.

  • Sezione 1: descrive l’organizzazione dell’intero manuale e, rispetto alle versioni precedenti, è stato eliminato il capitolo sui disturbi dell’infanzia e adolescenza, che sono stati riportati in altri capitoli. La sezione introduttiva descrive il processo di revisione del dsm, voluta per armonizzare i sistemi ICD e condividere le strutture organizzative. In particolare la nuova versione del dsmsostituisce tutti i disturbi non altrimenti specificati o NOS con altri disturbi specificati o non specificati;
  • Sezione 2: si occupa dei disturbi del neurosviluppo, definendo il ritardo mentale come disabilità intellettuale oltre ad altre diverse modifiche nella definizione e categorizzazione di problematiche quali autismo, disturbi linguistici, disturbi motori, ma anche ansia, depressione e schizofrenia;
  • Sezione 3: questa parte del DSM-5 si occupa dei disturbi di personalità, basandosi su un modello ibrido dimensionale-categoriale alternativo per tali patologie, volto a incentivare ulteriori ricerche su tale sistema di classificazione.

Infine il nuovo DSM 5 ha eliminato il sistema multiassiale di diagnosi, elencando tutti i possibili disturbi nella sezione 2 e comprende il programma di valutazione sulla disabilità dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nella sezione 3.

In poche parole il DSM contiene per ogni disturbo mentale una breve descrizione delle caratteristiche del disturbo e della gestione psichica e ambientale dell’individuo per poter indicare i comportamenti sintomatici e relativi alla gestione delle emozioni o altri aspetti della vita psichica.

About Giada Billi

Giada Billi, laureata in Scienze Storiche cum laude all’Università di Bologna e in Psicologia clinica e riabilitativa all’Università di Roma. E’ docente e referente per l’inclusione e contro bullismo e cyberbullismo presso il liceo Torricelli Ballardini di Faenza. Ha pubblicato “rapporti economici tra Italia fascista e Germania nazista durante l’occupazione”per SBC e “Il default islandese” per YCP. E’ socia Mensa Italia dal 2000.