lunedì , 6 Luglio 2020
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COS’E’ UN PDP E COME COMPILARLO

Il pdp è un piano didattico personalizzato, da compilare nel caso in cui la situazione preveda, per lo studente interessato, un percorso didattico che tenga conto di determinate esigenze. I casi nei quali lo si compila sono molteplici, tra i quali i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), i casi di svantaggio socioeconomico, culturale e linguistico e determinati deficit certificati. Il documento pdp è previsto dal MIUR in relazione al DM 5669 del 12/07/2011 per stabilire quali attività sono dispensative e quali, invece, gli strumenti compensativi da utilizzare nel corso delle lezioni e delle prove. Per compilare il pdp è necessario leggere con attenzione i moduli e seguire alcune indicazioni. A tal proposito, dopo aver chiarito in linea generale cos’è un pdp, vedrete come compilarlo in pochi semplici passaggi.

Il primo consiglio che vi diamo è quello di munirvi nel modulo per pdp elaborato dal MIUR. Il documento ufficiale è più semplice da compilare e si ha la certezza di svolgere i dovuti passaggi nel modo più consono. Qui potete trovare il modulo in questione, da osservare con attenzione e leggere in ogni suo dettaglio prima di passare all’atto pratico della compilazione. Una volta svolto questo passaggio basilare, continuate nella lettura per comprendere le voci del modulo e capire in che modo completare gli spazi a cura dell’utente.

Iniziate la compilazione del modulo con il completamento dei dati generali, ovvero quelli identificativi e quelli riguardanti il nome dell’insegnante e la diagnosi medico specialistica con la data di redazione ed eventuali aggiornamenti della stessa. Quanto agli “interventi pregressi”, bisogna indicare da chi è stato seguito lo studente in passato, il periodo, la frequenza e la modalità degli interventi stessi. Vengono poi richiesti i dettagli della “scolarizzazione pregressa”, che riguardano eventuali bocciature, la richiesta di esami riparativi e altri aspetti correlati di rilevanza. Alla voce “rapporti scuola-famiglia” va invece specificato se l’istituto ha inviato alla famiglia comunicazioni di riscontrata difficoltà nell’ambito scolastico, la data in cui la diagnosi è stata protocollata ed eventuali dettagli di interesse.

Iniziate la compilazione del modulo con il completamento dei dati generali, ovvero quelli identificativi e quelli riguardanti il nome dell’insegnante e la diagnosi medico specialistica con la data di redazione ed eventuali aggiornamenti della stessa. Quanto agli “interventi pregressi”, bisogna indicare da chi è stato seguito lo studente in passato, il periodo, la frequenza e la modalità degli interventi stessi. Vengono poi richiesti i dettagli della “scolarizzazione pregressa”, che riguardano eventuali bocciature, la richiesta di esami riparativi e altri aspetti correlati di rilevanza. Alla voce “rapporti scuola-famiglia” va invece specificato se l’istituto ha inviato alla famiglia comunicazioni di riscontrata difficoltà nell’ambito scolastico, la data in cui la diagnosi è stata protocollata ed eventuali dettagli di interesse.

I dati circa le abilità dello studente in oggetto riguardano principalmente lettura, scrittura e calcolo. Alla voce “lettura”, troverete le sotto-voci “velocità”, “correttezza” e “comprensione”. Per ogni sottovoce viene richiesta una doppia valutazione: in base agli “elementi desunti dalla diagnosi” ed in base agli “elementi desunti dall’osservazione in classe”. Il modulo è semplice ed intuitivo ed ogni dato va inserito nella casella apposita riportante le voci qui citate. Lo stesso procedimento dev’essere applicato all’analisi della “scrittura”, con sotto-voci “grafia”, “tipologia di errori” e “produzione”. Allo stesso modo ci si comporta riguardo la valutazione delle abilità di “calcolo”, con sottovoci “mentale” e “per iscritto”. Se siete in possesso di una regolare diagnosi per DSA troverete tutte le indicazioni del caso nella stessa, che deve essere conforme alla “Consesuns Conferenze sui DSA dell?istituto Superiore di Sanità ISS-2011” e “Conferenza Stato-Regioni sui DSA del 24/7/2012”, come spiegato attentamente in questa fonte, alla quale si rimanda per interessanti approfondimenti. Per quanto riguarda gli “elementi desunti dall’osservazione in classe”, questi devono essere affidati dal docente di riferimento.

I dati circa le abilità dello studente in oggetto riguardano principalmente lettura, scrittura e calcolo. Alla voce “lettura”, troverete le sotto-voci “velocità”, “correttezza” e “comprensione”. Per ogni sottovoce viene richiesta una doppia valutazione: in base agli “elementi desunti dalla diagnosi” ed in base agli “elementi desunti dall’osservazione in classe”. Il modulo è semplice ed intuitivo ed ogni dato va inserito nella casella apposita riportante le voci qui citate. Lo stesso procedimento dev’essere applicato all’analisi della “scrittura”, con sotto-voci “grafia”, “tipologia di errori” e “produzione”. Allo stesso modo ci si comporta riguardo la valutazione delle abilità di “calcolo”, con sottovoci “mentale” e “per iscritto”. Se siete in possesso di una regolare diagnosi per DSA troverete tutte le indicazioni del caso nella stessa, che deve essere conforme alla “Consesuns Conferenze sui DSA dell?istituto Superiore di Sanità ISS-2011” e “Conferenza Stato-Regioni sui DSA del 24/7/2012”, come spiegato attentamente in questa fonte, alla quale si rimanda per interessanti approfondimenti. Per quanto riguarda gli “elementi desunti dall’osservazione in classe”, questi devono essere affidati dal docente di riferimento.

About Giada Billi

Giada Billi, laureata in Scienze Storiche cum laude all’Università di Bologna e in Psicologia clinica e riabilitativa all’Università di Roma. E’ docente e referente per l’inclusione e contro bullismo e cyberbullismo presso il liceo Torricelli Ballardini di Faenza. Ha pubblicato “rapporti economici tra Italia fascista e Germania nazista durante l’occupazione”per SBC e “Il default islandese” per YCP. E’ socia Mensa Italia dal 2000.