martedì , 25 Febbraio 2020
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INDICAZIONI PER L’ELABORAZIONE DEL PEI

Piano Educativo Individualizzato costituisce il documento di sintesi dei dati conoscitivi e di previsione degli interventi, tiene presente dei progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione, nonché le forme di inclusione scolastica da attuare per il raggiungimento degli obiettivi a breve termine (lasso di tempo compreso tra alcuni mesi fino all’intero anno scolastico) fissati nel P.D.F. 

La riflessione sulla programmazione inizia già dalle prime tabelle in cui, oltre ai dati anagrafici, possono essere indicate le risorse umane che saranno utilizzate a sostegno del processo di integrazione, in aggiunta ai docenti disciplinari assegnati alla classe e tutti gli ausili che l’alunno utilizza.

Nella Tabella 3.​“Orario di frequenza settimanale dell’alunno” si può indicare se l’alunno frequenta la scuola per un orario intero oppure ridotto, specificando le motivazioni di un eventuale orario ridotto e le attività svolte fuori dall’orario scolastico.

Nella Tabella 4. “Modalità organizzative delle attività programmate all’interno della scuola” si possono, volendo, indicare i momenti in cui l’alunno/a lavorerà in classe con gli insegnanti curricolari oppure svolgerà lavori di gruppo, attività di laboratorio con la classe o con alunni di altre classi, attività individualizzata in rapporto uno a uno con l’insegnante di sostegno o con altre figure di riferimento (personale educativo assistenziale, volontario, tutor, …), attività fuori dalla classe, attività per piccoli gruppi condotte dal docente di sostegno fuori dalla classe, riposo, riabilitazione o cura, progetto presso altra struttura o altro.

Molto importante risultano essere la Tabella 6. “Memoria Generativa” in quanto una programmazione efficacie deve tener conto di tutte le esperienze che possono essere o diventare patrimonio di tutti come pratica didattica sperimentale, innovazione pedagogica e scientifica inclusiva o specialistica, che possa avere il valore di riproducibilità; e della tabella 7. “Il Progetto” dove si mettono a fuoco, a seguito di un’attenta osservazione e conoscenza dell’alunno, le potenzialità e i punti di criticità dell’ alunno/a e la prevista programmazione didattica individualizzata (per obiettivi riconducibili alle Indicazioni ministeriali previsti per la classe oppure differenziata, in tutte le discipline o solo in alcune).

Il PEI  è il documento di raccordo con il P.D.F. che permette di esplicitare, nella prima colonna della “Scheda di Pianificazione”, gli obiettivi a breve termine fissati nel P.D.F., ossia quelli su cui si inizierà concretamente a lavorare. Nella seconda colonna potrà essere riportata una breve descrizione di come verranno strutturate e come si svolgeranno le singole attività. Nella terza colonna potranno essere invece elencati i principali materiali, strumenti, metodi di lavoro che saranno utilizzati durante lo svolgimento delle attività per il raggiungimento degli obiettivi.  La Scheda di pianificazione permette di riassumere tutte le azioni che saranno svolte per il raggiungimento di ogni singolo obiettivo, non solo in riferimento alle attività didattiche ma anche quelle laboratoriali e inclusive che saranno svolte nel corso dell’anno scolastico, evitando così ridondanze nella descrizione degli obiettivi ma anche di trascurarne qualcuno. 

La Scheda di Pianificazione aiuta l’insegnante a riflettere sulla definizione degli obiettivi di lavoro da raggiungere, risulta essere molto più dettagliata e al tempo stesso più chiara e riferita ad obiettivi concretamente realizzabili. Spesso, infatti la definizione degli stessi risulta essere troppo  generica e scollegata dalle azioni che bisogna intraprendere quotidianamente per il loro raggiungimento.

Di seguito è indicato un esempio delle voci che possono essere introdotte ed analizzate nella suddetta Scheda, riferita ad un caso di programmazione differenziata (è solo un esempio e le voci potrebbero essere molto più/meno numerose):

AREA COGNITIVA E DELL’APPRENDIMENTO
Sintesi obiettiviAttività/interventiMateriali, strumenti e metodi
Attenzione
Mantenere intenzionalmente l’attenzione sul compito per il tempo necessario al suo svolgimento ignorando progressivamente gli stimoli distraentiAffiancamento ad ogni compito richiesto di schede di metacognizione che aiutino ad attuare una strategia utile allo svolgimento del compito.Schede operative “le figure amiche”;Schede di metacognizione;Le carte della memoria.
Aumento progressivo dei tempi di attenzioneL’insegnante si rivolge all’alunna con lo sguardo e le parole durante la spiegazione.Video didattici;Attività, materiali e software particolarmente motivanti;Guide visive.
Memoria
Migliorare le capacità di memoria a lungo e breve termineAssociazione di immagini alle paroleSchede didatticheSoftware didattici: ….
Migliorare la ritenzione di numeri, vocaboli e frasi minime che favoriscano la comunicazioneSi chiederà all’alunna ripetere più volte la lettura delle parole e dei numeri.Schede didatticheSoftware didattici, app didattiche (indicare il nome)
Funzioni Cognitive di base
Sviluppo della capacità di analisi situazionaleAffiancamento ad ogni compito di momento previsionale delle possibili difficoltà,  grado di padronanza della situazione, per poi confrontarlo con i risultati ottenuti.Schede guida per la previsione e l’analisi della propria prestazione con “termometri” visivi;Strategia di autoregolazione cognitiva;Task analysis (analisi del compito).
Apprendimento e applicazione di conoscenze
Apprendimenti di base  
Migliorare la capacità di organizzazione e pianificazione delle azioni (planning), rispettando i tempi di consegna;Svolgere operazioni di organizzazione e pianificazione di un compito lavorando su concetti topologici di base (sopra/sotto, dentro/fuori,) e temporali (prima/dopo), padroneggiare concetti logici di maggiore/minore.Durante la partecipazione ai seguenti Laboratori: (ad esempio Cucina, Giardinaggio, Uscite per acquisti al supermercato, …) ____________________ Uscite didattiche;Alternanza scuola lavoro.Sequenze Temporali;Schede sui concetti logici, classificazione, discriminazione e seriazione;Schede esplicative della procedura da seguire;Mappe e percorsi;Itinerari per immagini. 
Calcolo e Geometria  
Riconoscere correttamente i numeri, anche quelli a più cifre (almeno fino a 30-31).Esecuzione di attività pratiche, ad es. aggiornamento della data giornaliera, acquisto della merenda per i compagni al bar della scuola, acquisti al supermercato, attività svolte nei laboratori presso il CSODurante l’ora di Matematica con schede grafiche. Lettura dei numeri ogni qualvolta si scrive.Calendario con le parti che si attaccano e staccano (con parti intercambiabili indicanti il giorno, il mese, la stagione, il meteo)
Migliorare le capacità di calcolo, imparando a sommare le decine con le unità e ad effettuare sottrazioni. Esercizi di somma e sottrazione eseguiti con l’aiuto della linea del cento o della calcolatrice.
Svolgere semplici compiti di associazione della quantità al simbolo corrispondente. Schede did. che prevedono la scrittura dei numeri corrispondenti alla quantità e viceversa, collegamenti delle quantità ai numeri che li rappresentano, associazione del numero alla parola.
Riconoscere le varie forme geometriche, tra le più basilari e semplici.Manipolazioni con i fogli di carta, piegare per spiegare, costruzione di semplici origami.Composizioni e scomposizioni di figure con i blocchi colorati.L’uso del foglio di carta come mediatore nei processi di insegnamento-apprendimento;Cartellini per l’appaiamento di forme geometriche;Schede dal testo: Geometria con la carta.
Identificare gli attributi che caratterizzano le figure.  
Riconoscere che ogni figura è costituita da altre figure (scomposizione/composizione). Blocchi colorati e schede con figure da comporre/scomporre dal testo: Geometria con i blocchi colorati.
Riconoscere autonomamente a quale forma appartiene una data figura. Schede didattiche dal testo: Nel mondo della geometria. 
COMUNICAZIONE
Linguaggio  
Migliorare la capacità di esprimersi adeguatamente (anche per riferire racconti sul vissuto personale).Stimolare l’alunna a raccontare ciò che ha fatto il giorno prima o che farà il giorno dopo, oppure il racconto di eventi particolari.Schede strutturate per focalizzare gli argomenti del racconto, elaborazione al PC di brevi testi sui propri vissuti personali
Potenziare la capacità di comprendere/produrre semplici messaggi verbali e utilizzare vocaboli consoni al contesto comunicativo.Stimolare l’alunna ad utilizzare parole di uso comune per identificare precisamente oggetti, luoghi e persone (In particolare durante le uscite didattiche e lo svolgimento delle attività laboratoriali).Schede didattiche  che aiutino ad identificare oggetti, persone e luoghi con il loro nome specifico. Schede dal Testo: Imparo a comunicare.
Migliorare le capacità comunicative e l’arricchimento lessicale con parole d’interesse personale (ad es. imparare a scrivere il proprio nome e cognome in corsivo, consolidare la scrittura di giorni e mesi dell’anno, lettura e scrittura di parole utili per il riconoscimento di luoghi pubblici e per facilitare gli spostamenti in città).Lavorare con le classificazioni analizzando le caratteristiche uguali e contrapposte (es. più grande, più piccolo, con la stessa forma, colore, dimensione oppure no, materiali ruvidi e lisci, ecc.);Riconoscimento e lettura solo della parola funzionale;Generalizzazione del riconoscimento della parola.Cartellini per l’appaiamento di parole uguali;Schede di appaiamento a campione di parole uguali;Schede didattiche e programmi didattici per la formazione di parole mettendo insieme le sillabe che la compongono. 
RELAZIONALE
Attivita’  Personali  
Capacità di collaborare in gruppo con i compagniLavorare in classe a piccoli gruppi con compiti che prevedano ricerca ed archiviazione di materiale visivo (creazione di cartelloni);Svolgimento delle attività laboratoriali insieme ad altri ragazzi:——————————————-Presentazioni in Power Point;Foto e immagini per la creazione dei cartelloni;Gruppi d’apprendimento cooperativo,Tutoring.
Favorire l’integrazione con il gruppo classe.Partecipazione dei compagni di classe, a piccoli gruppi, ai laboratori:____________________________Presentazione ai compagni delle attività svolte dall’alunna insieme agli alunni di altre classi.Foto e videoPresentazioni in Power Point.
Sviluppo della capacità di conoscere ed etichettare le proprie emozioniLettura in classe  di storie che parlano dei vari stati emotivi;Carte delle Emozioni,Gioco del pensare, del sentire e del fare, facce emotive e riconoscimento delle emozioni sul volto umano, barometro delle emozioni.
Sapersi relazionale con le persone in modo appropriato, distinguendone i ruoli sociali.Analisi delle stati d’animo dell’alunna determinati da situazioni particolari del proprio vissuto;Analisi di situazioni immaginarie ma legate agli interessi dell’alunna.L’insegnante guiderà l’alunna nell’analisi e nella corretta interpretazione del modo di relazionarsi dei compagni, dei professori e delle persone con lei.L’insegnante aiuterà l’alunna a non confondere fantasia e realtà, a rispettare i ruoli degli insegnanti e, in genere, delle persone adulte.Colloqui informali, spontaneamente intrapresi dall’alunna;Schede didattiche per l’analisi di situazioni ed emozioni dai testi:_____________________________
Imparare a classificare emozioni situazioni ed atteggiamenti di se stessi e delle altre persone.  
Saper discernere le situazioni piacevoli da quelle spiacevoli.  
Creare nell’alunna una consapevolezza delle relazioni che si possono instaurare tra le persone al fine di aiutarla ad effettuare scelte consapevoli.  
Conoscenza delle principali regole per stabilire e mantenere legami di amiciziaDiscussioni per l’approfondimento della tematica “stabilire e mantenere legami di amicizia”.Interviste ai compagni sulle tecniche utilizzate per stabilire e mantenere amicizie;Disposizione della classe in modo da favorire le attività di circle-time e di apprendimento in gruppi cooperativi.
Partecipazione Sociale  
Partecipazione all’attività di PiscinaPartecipazione alla gara di fine anno organizzata dall’associazione ASD.Video di eventi sportivi inerenti l’attività prescelta.
Sviluppo della capacità di invitare i coetanei durante il tempo libero.Frequentazioni delle attività ricreative e sportive previste dalla scuola e dall’extrascuola.Modelli competenti.
MOTORIO PRASSICA
Motricita’ Globale  
Acquisire e interiorizzare gli schemi motori di base, passando poi a schemi motori via via più complessiSvolgimento dell’attività di educazione fisica con le compagne;Spiegazione da parte dell’alunna ai compagni di classe delle regole di un gioco con la palla e/o di un breve percorso ginnico;Attività svolte nel laboratorio Pet Terapy;Svolgimento attività di Piscina.Palestra della scuola,Piscina comunale.
Motricita’ Fine  
Migliorare la motricità fineMigliorare le abilità prassiche implicate nella scrittura /disegnoLa motricità fine verrà valutata durante lo svolgimento delle attività dei laboratori:________________Stage presso il C.S.O. Materiali vari previsti per lo svolgimento delle attività laboratoriali.
AUTONOMIA
Autonomia Personale e Sociale
Autonomia nella preparazione di pasti freddi e che richiedono la cottura del cibo;Capacità di individuare gli ingredienti necessari;Saper misurare le quantità e conoscere la temperatura e il tempo di cottura dei cibi.Partecipazione al laboratorio “Oggi Cuciniamo Noi”Coinvolgimento dei compagni nella preparazione dei cibi e nella condivisione di momenti di convivialità.Ricettari illustrati con immagini contenenti gli ingredienti e la procedura da seguire,Analisi del compito.
Capacità di muoversi autonomamente con il bus sul percorso casa-scuolaUtilizzo del pulman di ritorno da scuola-casa insieme all’ins. di sostegno.Apprendimento in contesti /situazioni reali.
Autonomia nella gestione di transaz. economiche inferiori a 50 €.Acquisizione dei prerequisiti matematici di base per la gestione di transizioni economiche semplici; Imparare a considerare il valore delle monete/banconote;Consolidamento delle capacità di conteggio delle monete e delle banconote (entro il 100) mediante il conteggio di decine e unità;Svolgimento delle principali operazioni di calcolo (addizioni e sottrazioni);Imparare a riconoscere la quantità maggiore e valutare se bisogna avere il resto.Esecuzione di attività pratiche durante le ore di Ec. Aziendale che implichino operazioni di seriazione, addizione e sottrazione. In seguito, durante l’ora di matematica , si potrebbe rielaborare quanto avvenuto con schede grafiche;Acquisto della merenda per i compagni e/o insegnanti al bar della scuola;Acquisti al supermercato di prodotti da utilizzare nel laboratorio di cucina.Giornali promoz. di supermercati;Fac-simile di monete e banconote; Linea del 100 e calcolatrice per effettuare i calcoli della spesa totale e del resto;Fogli di supporto con immagini della linea del 20 e del 100 (quest’ultima per l’acquisizione dei concetti di decina e unità);Menù con immagini dei prodotti venduti al bar della scuola;Schede didattiche per la simulazione di acquisti;Apprendimenti in situazioni  reali;Imparo a …usare l’Euro (CD Rom)

Nella Tabella intitolata “Attività integrate nella programmazione educativa individualizzata, anche con la partecipazione di enti esterni alla scuola” si possono indicare:

le attività di carattere sportivo svolte dall’alunno/a (ad es. attività di Piscina, equitazione,…), le attività di carattere culturale, formativo o socializzante svolte nell’extra-scuola e le attività di orientamento (e di formazione in ambiente di lavoro per le scuole superiori quali, ad esempio, attività di stage in azienda o presso un CSO), i Progetti realizzati dalla scuola per lo svolgimento di attività di sviluppo di autonomie, abilità sociali e relazionali, di manualità fine, di orienteering, ecc. con l’indicazione degli obiettivi che con la loro realizzazione si intendono raggiungere.

Il coinvolgimento della Famiglia è un aspetto importantissimo per il consolidamento di abilità da far acquisire all’alunno/a, pertanto nella Tabella 8. si possono indicare le forme di partecipazione e collaborazione previste.

About Giada Billi

Giada Billi, laureata in Scienze Storiche cum laude all’Università di Bologna e in Psicologia clinica e riabilitativa all’Università di Roma. E’ docente e referente per l’inclusione e contro bullismo e cyberbullismo presso il liceo Torricelli Ballardini di Faenza. Ha pubblicato “rapporti economici tra Italia fascista e Germania nazista durante l’occupazione”per SBC e “Il default islandese” per YCP. E’ socia Mensa Italia dal 2000.