martedì , 25 Febbraio 2020
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PDP DSA

Si ricorda che, come disposto dalla normativa vigente (D.M. 5669/2011, applicativo della L. 170/2010), la Scuola è tenuta a predisporre il Piano Didattico Personalizzato per alunni con DSA con riferimento alle indicazioni da parte degli specialisti, per le misure compensative e dispensative. La normativa non prevede l’affiancamento di un docente di sostegno, trattandosi di studenti normodotati in quanto a intelligenza, sarà il Consiglio di Classe (in presenza di valida certificazione) dopo aver studiato il singolo caso a redigere un PDP (Piano Didattico Personalizzato) ed accordare l’utilizzo di strumenti compensativi (computer portatile personale, registratore, calcolatrice e formule matematiche sempre a disposizione, anche durante i test), nonché consentire misure dispensative (lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, presa di appunti, studio mnemonico di tabelline e formule matematiche). Con l’utilizzo di metodologie di studio alternative (ad esempio mappe mentali e concettuali) e l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche la scuola garantisce il successo scolastico e formativo. Dopo aver acquisito al protocollo della Segreteria la valida certificazione di DSA, il Consiglio di Classe/interclasse (anche con la collaborazione dei tecnici esterni su richiesta della famiglia), provvede a stilare il PDP che deve comprendere i dati personali dello studente, la scolarità pregressa, i riferimenti normativi, le indicazioni presenti nella diagnosi, di cui saranno trascritte, a cura del Coordinatore di Classe, le parti relative alla Lettura, Scrittura, Calcolo nonché le conclusioni, le programmazioni delle singole materie per l’anno di riferimento, in cui sono contenuti gli obiettivi disciplinari, la metodologia didattica e le modifiche che, per ciascun docente, si rendono necessarie nel singolo caso, l’ambiente educativo, cioè a chi lo studente è affidato durante lo studio pomeridiano. Si ricorda ancora che uno dei compiti principali del Consiglio di Classe/Team, dopo la ”presa in carico” degli alunni BES, è quello di raccogliere, attraverso procedure collegiali di osservazione sistematica, elementi di conoscenza sul profilo dei singoli soggetti. Azione da non sottovalutare, in quanto da essa dipende la coerenza e la qualità del percorso formativo da avviare e la elaborazione più efficace degli strumenti di intervento (PDP, materiali didattici, pratiche di insegnamento (laboratori, lavoro in piccoli gruppi, peer tutoring…). Il PDP alla cui stesura contribuiscono congiuntamente tutti gli insegnanti curriculari, dovrà essere controfirmato da tutti i membri dell’equipe pedagogica di classe, dalla famiglia dell’alunno, dal Dirigente Scolastico e protocollato.
Si ricorda che il Piano Personalizzato deve essere, secondo la normativa, concordato con la famiglia che ne può richiedere copia, della consegna sarà conservata ricevuta.

 

About Giada Billi

Giada Billi, laureata in Scienze Storiche cum laude all’Università di Bologna e in Psicologia clinica e riabilitativa all’Università di Roma. E’ docente e referente per l’inclusione e contro bullismo e cyberbullismo presso il liceo Torricelli Ballardini di Faenza. Ha pubblicato “rapporti economici tra Italia fascista e Germania nazista durante l’occupazione”per SBC e “Il default islandese” per YCP. E’ socia Mensa Italia dal 2000.